Il mondo dei data center sta vivendo una trasformazione senza precedenti, spinta dalla crescita esponenziale dell’Intelligenza Artificiale e dalla necessità di infrastrutture ad alte prestazioni. Secondo le analisi di mercato, la capacità installata globale crescerà del +12,4% CAGR fino al 2028 e le nuove architetture richiederanno soluzioni di raffreddamento avanzate e gestione energetica intelligente.
In Europa si contano circa 2.000 datacenter. L’Italia, con circa 170 infrastrutture è tra i primi 15 paesi al mondo, ma con ampi margini di crescita rispetto ai leader europei come Germania e UK.
Le sfide del settore
- Consumo energetico: il raffreddamento rappresenta il 40-50% dell’energia totale di un data center. Ottimizzare questa voce è cruciale per ridurre costi e impatto ambientale.
- Il raffreddamento è direttamente proporzionato con la produttività per m²
- Densità di potenza: i server dedicati all’AI generano carichi termici elevatissimi, con rack che possono richiedere oltre 120 kW di potenza di raffreddamento e flussi di liquido superiori a 2 litri al secondo.
- Affidabilità e continuità operativa: downtime e surriscaldamenti hanno costi enormi; servono impianti progettati per garantire resilienza e scalabilità.
- Sostenibilità: cresce la domanda di soluzioni che integrino recupero del calore e circolarità dell’acqua, in linea con gli obiettivi ESG. Alcuni progetti pilota dimostrano che è possibile il riuso del calore per teleriscaldamento e applicazioni agricole.
Linee guida di progettazione per impianti di raffreddamento nei data center
La progettazione di un sistema di raffreddamento per data center non può essere improvvisata: richiede l’applicazione di linee guida precise, definite sia da standard internazionali (come l’ASHRAE TC 9.9) che dalle best practice del settore. È fondamentale considerare fin dall’inizio:
- La suddivisione in zone termiche e la distribuzione ottimale dei carichi
- L’efficienza termica globale e il valore target di PUE
- La disponibilità di fonti di raffreddamento naturali (per sistemi free cooling)
- La scelta tra raffreddamento ad aria, a liquido o sistemi ibridi in funzione della densità di potenza prevista
- La ridondanza e il failover per garantire la continuità operativa anche in caso di guasto
- La predisposizione per il monitoraggio in tempo reale e la manutenzione predittiva
Ogni fase della progettazione deve essere condivisa con il committente per garantire che l’infrastruttura risponda non solo ai bisogni attuali, ma sia pronta a evolversi con il carico computazionale futuro.
L’importanza della gestione della temperatura
Un controllo preciso della temperatura è essenziale per assicurare la stabilità e la lunga durata dell’infrastruttura IT. Superare le soglie termiche ottimali comporta rischi concreti: calo delle prestazioni, surriscaldamento dei componenti, downtime improvvisi, aumento dei costi energetici.
Al contrario, un impianto ben calibrato migliora l’efficienza energetica, riduce il PUE e contribuisce alla sostenibilità dell’intero sistema.
Il controllo della temperatura deve essere continuo, automatizzato e basato su sensori distribuiti. Sistemi intelligenti di monitoraggio permettono di reagire in tempo reale ai picchi di carico, modulando la potenza di raffreddamento e mantenendo l’equilibrio termico ideale in ogni parte del data center.
Il raffreddamento: l’elemento chiave
La gestione termica è il vero motore invisibile del funzionamento di un data center. Le scelte progettuali in fase iniziale incidono direttamente su:
- il Power Usage Effectiveness (PUE)
- l’affidabilità del sistema
- i costi operativi lungo tutto il ciclo di vita
Oggi le tecnologie più avanzate permettono di combinare raffreddamento ad aria, free cooling e raffreddamento a liquido per adattarsi a ogni tipologia di data center.
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- Sistemi di raffreddamento innovativi: implementazione di liquid cooling, free cooling, e configurazioni ibride per massimizzare la produttività per m².
- Possiamo coadiuvare la fornitura di sistemi CRAC, CRAH o sistemi di raffreddamento a liquido (sia monofase che bifase); gestendo i datacenter tipo Legacy, ICloud, agli Hyperscale.
- Gestione energetica intelligente: impianti elettrici ottimizzati per ridurre il PUE (Power Usage Effectiveness) e supportare carichi AI ad alta densità.
- Sostenibilità e recupero energetico: progetti che integrano il riuso del calore per applicazioni commerciali e residenziali, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione.
- Affidabilità e manutenzione: monitoraggio continuo e servizi di assistenza per garantire performance costanti e ridurre i rischi di fermo impianto.
Perché ora?
Il mercato è in piena espansione: si prevede che la domanda di infrastrutture dedicate all’AI raddoppi ogni anno, con investimenti miliardari in nuovi data center.
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